SATIA E ABUNDIA

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SATIA E ABUNDIA

Per celebrare l’inizio di una nuova stagione Antares Misandria e Tiger Orchid propongono una performance ispirata alla tradizione pagana nuovamente in collaborazione con il fotografo Gesus Wahpcoalition (che esporrà in galleria fino dal 6 al 13 gennaio), sempre in una chiave performativa legata al fakirismo ed alla body art estrema.

Secondo la tradizione laica il 6 Gennaio conclude un ciclo di morte e rinascita legato alla fine ed all’inizio di un nuovo anno: la terra si prepara a rinascere con la Primavera dopo aver sopito durante il periodo invernale.
La dodicesima notte dopo il Natale, quella che segue al Sol Invictusdopo - il solstizio invernale - si celebrava quindi la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega; oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova. 
La tradizione romana racconta che in queste dodici notti, figure femminili volassero sui campi in semina per propiziare i raccolti futuri guidate da divinità come Satia – la Sazietà - o Abundia - l’abbondanza.

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