Men in the City

 
 
Men in the City
Independent Artists - Gallery
via Abbazia 31, 20020 Busto Garolfo
Prosegue con un piano completamente rinnovato la ricerca di Independent Artists. Quarantanove gli artisti selezionati dal comitato di galleria guidato da Manuel Zoia, Nicoletta Saveri,coadiuvati da Gino Fienga e coordinati da Valerio Villoresi.
Il tema della città è stato più volte indagato nella lunga epopea della storia dell'arte in quanto rappresenta un'energia creatrice collettiva che abbraccia intere generazioni. Numerosi artisti ne hanno scrutato l'anima entrando nelle pieghe di una “Città che sale” o nelle scie luminose di una “Rissa in galleria” entrambe di Boccioni. Ogni autore ha saputo cogliere lo spirito del suo tempo denunciando l'uomo a sé stesso. Mostrandogli come può diventare il suo volto da “Guernica” di Picasso, alle Quatrocentesche città ideali senza abitanti o negli spazi urbani abitati da figure metafisiche di De Chirico e via via sul tema delle strade principali e secondarie. Ogni città è sempre un luogo dello spirito, e le forme visive esprimono i valori spirituali anche in forma simbolica, con una forza che può avere un grandissimo significato didattico.
Qui gli artisti esposti in mostra: Fabio Adani, Isabella Angelantoni, Gian Pietro Arzuffi, Eugenio Azzola, Luisa Bergamini, Stefania Berta, Flavio Biagi, Daniele Bianco, Stefano Bonazzi, Daniela Borla, Silvio Brancaleon, Cinzia Busto, Gennaro Cicalese, Andrea Ciresola, Matteo Costanzo, Marco Dalbosco, Pietro Dente, Thomas Dowdeswell, Carola Ducoli, Marina Falco, Arianna Favaro, Francesco Fillini, Laura Gaddi, Davide Genna, Alessandro Giannandrea, Luigi Guarino, Pierpaolo Mancinelli, Gian Luigi Martelli, Franco Meloni, Riccardo Muroni, Ada Nori, Malika Novi, Carlo Olper, Oroccoccoro, Emilio Patalocchi, Rudy Piccinni, Corrado Pizzi, Rosa Maria Rinaldi, Thomas Scalco, Fabio Sironi, Matteo Suffritti, Mario Sughi, Antonio Taschini, Urban Solid, Sonia Vaccari, Constanza Villareal, Angela Vinci, Elisa Zadi, Laura Zarrelli.
Ogni artista osserva dal suo punto di vista e rielabora l'arcipelago di fenomeni che anima il multiforme teatro urbano: vita quotidiana, rapporti umani, architettura e natura..il complesso tessuto sociale che fa delle metropoli un oggetto magmatico e affascinante.
Da questa osservazione scaturisce l'Opera, generata nei più vari mezzi espressivi che l'arte oggi mette a disposizione. Per l'antropologo Claude Lévi-Strauss la città è “la cosa umana per eccellenza”. Ma la città con il tempo può perdere la sua anima, pur mantenendo la sua funzione esteriore residenziale e burocratica. Il Compito dell'artista dunque è di risvegliare lo spirito autentico che la guida e che muove i suoi abitanti, mettere in evidenza, denunciare abusi, proporre e costruire idee. D'altro canto è possibile che quello che oggi chiamiamo Città in futuro sarà guardato semplicemente come una fase tra la tribù e la tecnopoli, tra l'uomo delle caverne e quello dell'elettronica (Harvey Cox, 1965 The Secular City). Qual'è allora oggi il significato della città e cosa sta per diventare in un futuro ormai prossimo? Il poeta greco Alceo vissuto nel VI secolo a.C così cantava il suo valore: “Non le case dai bei tetti, né le pietre ben levigate, non i canali né le banchine fanno le città, ma gli uomini capaci di afferrare l'occasione”.
L'esposizione apre al pubblico Sabato 21 Novembre con inaugurazione dalle ore 18:00 e sarà visitabile fino al prossimo 20 Dicembre con i seguenti orari: Sabato e Domenica 16:00-19:00 Feriali su appuntamento 10:00 – 19:00 con preavviso Cell: 338 444 9794

Informazioni su 'Roberto Milani'