TIGRE contro TIGRE //// la PERSONALE di MICHELA PICCHI da MARTINA’S Gallery

                                                   “Ci sono illustrazioni, come opere, come dipinti o   artworks che funzionano benissimo e perfettamente anche solo come puro e solo impatto visivo. Non è solamente il messaggio a farci provare delle emozioni, a volte basta una giusta palette colori a riempirci gli occhi e lasciarci immobili ad un’opera per svariati minuti ad osservarla.”

DIVINATION

 

Sabato 21 novembre inaugura, presso Martina’s Gallery a Seregno, Tigre contro Tigre: la prima mostra personale di Michela Picchi, artista e illustratrice (Roma, 1987) che ci racconta un viaggio: da Hong Kong a Berlino – dove vive e lavora – a Barcellona a Parigi e poi Taipei, e poi ancora in Italia. 20 opere selezionate dall’incontro di tre personalità diverse – un’artista una curatrice e una gallerista – che raccontano la carriera che Michela Picchi si è costruita attraverso i suoi studi, la ricerca artistica e le collaborazioni con grandi marchi. Una buona scusa per fare una gita fuoriporta.

E’ la prima volta che Michela Picchi si confronta con lo spazio di una galleria: Tigre contro Tigre è infatti la mostra personale di debutto dell’artista e illustratrice (Roma, 1987) che vive a Berlino e che qui, in Italia, ci racconta un viaggio di esperienze, cambi di prospettiva, luoghi e collaborazioni degli ultimi anni, attraverso 20 opere selezionate e impreziosite appositamente per Martina’s Gallery.

Queste opere grafiche rappresentano un racconto. Un racconto di sé stessa e di un viaggio. Ho conosciuto Michela un paio di anni fa ad Hong Kong. Era già un’illustratrice brava, diversa e molto complessa sotto due sfaccettature, quella di graphic-illustrator e quella umana. La città cinese, a sua volta dura e complessa, l’ha aiutata, sia nella fase lavorativa ispirandola in nuovi colori, patterns e micro mondi diversi, sia dal punto di vista personale, perché le ha dato quella spinta tangibile nel percorso fino a qui.

E’ lì che è incominciato il viaggio: da HK a Berlino – dove vive e lavora – a Barcellona, a Parigi e poi Taipei, e poi ancora in Italia, a sviluppare la prima personale nata in collaborazione e con la passione di Martina Corbetta, che ha riconosciuto nello stile e nel mood della Picchi affinità con i suoi gusti e con il percorso espositivo della galleria.

TIGER-LOOP

Taipei è stata una tappa importante per farsi conoscere e per dare motivazioni a talenti che, come lei, hanno incominciato da altre strade – Michela ha iniziato studiando Scienze Politiche, in cui si è laureata specializzandosi in legge e economia, e ha deciso poi di seguire un percorso più legato alla sua natura e al suo talento, e si è iscritta allo IED – e, quotidianamente, necessitano una spinta per mostrarsi al pubblico, per lavorare bene perseguendo il proprio sogno. Un sogno che, per la Picchi, altro non era che trasformare la sua passione, l’illustrazione, in un lavoro quotidiano. “Ho imparato da questo importante cambiamento di direzione nella mia vita che dobbiamo sempre provare ad essere coscienti di chi siamo e di cosa siamo in grado di diventare”.

E’ da questa ispirazione e dall’incontro di tre personalità diverse – un’artista una curatrice e una gallerista – che spunta Tigre contro Tigre, dove, attraverso un’accurata selezione di opere/messaggi/spunti, viene raccontata la carriera che Michela Picchi si è costruita attraverso i suoi studi, la ricerca artistica e le collaborazioni con grandi marchi: Fendi, Pull & Bear – per i quali ha realizzato un van “surreal pop” e coloratissimo che ha dipinto a Barcellona, e che ha poi girato per le strade di Parigi, dove l’artista ne ha creato un altro live, – Converse, Vice, BG Berlin, Nike Italia, Bosco Berlin, American Express, Girl Effect, Avaaz, e numerosi magazine.

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Il timbro colorato, fluido, con fantasie e pattern di ispirazione pop, rivolto a temi fantastici, tribali, surreali e onirici, è riconoscibile e immediato. E molto denso. Sicuramente ci sono i colori vivi, e rappresentano il primo impatto, ma poi sbucano quei soggetti ricorrenti: gli autoritratti – uno addirittura capovolto, a testa in giù -, gli animali – quelli reali, come la tigre, o quelli immaginari, come l’unicorno -, le coppie, i ventagli, i cerchi, i fiori, gli uccelli, i pois, le forme, l’amore. Un insieme complesso qui riportato nella sua linearità. Rossella Farinotti

Martina’s Gallery viene fondata da Martina Corbetta nel 2015 all’interno della Corte del Borghesan a Seregno (Monza Brianza). Art dealer, giornalista e curatrice, Martina, dopo aver collaborato con diverse riviste/gallerie/artisti nel panorama del contemporaneo, decide di aprire una galleria privata per trattare artisti italiani e internazionali seguendo la sua passione per l’art attraverso il suo gusto pop dalle radici street verso la pittura e unendo la capacità di mediazione con gli artisti con quella commerciale con un importante valore aggiunto: il viaggio, che le permette di scovare artisti internazionali e portarli in Italia. Dall’apertura la galleria ha curato le mostre: The cover Man, prima personale italiana di Lucas Beaufort / Instict, Alberto Monti / Street Memory, Enrico Cattaneo, Francesco Penci e Sem, una rassegna artistica in piazza a Seregno / Nest, Elisa Bertaglia, Anna Turina. Martina ha partecipato alle fiere giovani più importanti nel panorama italiano come The Others (Torino, 2014 Naturalized con Elisa Bertaglia, Francesca Manetta, Ryan Contratista e Monia ben Hamouda; Torino 2015 Freedom con Lucas Beaufort, Elisa Bertaglia e Michela Picchi) e Set Up (Bologna, 2014 The nature of things con Bros, Davide Genna e Ryan Contratista; Bologna 2015 Nei luoghi dell’essere con Lucas Beaufort, Elisa Bersaglia ed Eracle Dartizio e la Bertaglia ha vinto il premio di pittura Casa Falconieri di Bilbao come miglior pittura. Nel 2016 la galleria parteciperà a Affordable Art Fair di Milano, e altre fiere e progetti all’estero.

CIRCLE

Tigre contro Tigre _ Fronte

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