Fiorisce a Taranto Rossocontemporaneo, il nuovo spazio per l'arte contemporanea

 

Nella splendida Taranto, città esteticamente perfetta ma deturpata dai veleni dell'Ilva e da amministrazioni comunali senza cura, fiorisce un nuovo spazio artistico per l'arte contemporanea. E' Rossocontemporaneo, un progetto ideato dall'architetto e curatore tarantino Angelo Raffaele Villani. Uno dei punti cardine della nuova galleria è la valorizzazione dei talenti artistici emergenti, infatti la collettiva di debutto, "I Fili di Ersilia", ospita le opere dei più innovativi artisti pugliesi contemporanei. Dopo gli esperimenti di Atelier 777 Contemprary Art a Pescara e dell'Opificio Creativo in Puglia, Angelo Raffaele Villani sperimenta un percorso artistico teso all'arricchimento del patrimonio artistico territoriale. Un segnale importante, che può essere letto come prodromo di rinascita culturale della città dei due mari. Sotto il segno del confronto, costruttivo e dinamico, tra le differenti esperienze degli artisti pugliesi.  

Ispiratore del tema della mostra è l'opera di Calvino, "Le città invisibili", e la relativa metafora dei Fili di Ersilia. I fili simboleggiano, appunto, la trama di relazioni che nascono nelle città, ma che possono talvolta divenire soffocanti, spingendo gli abitanti a riedificare Ersilia altrove. Rapporti che costituiscono altresì un patrimonio da non disperdere e a cui dare forma. Fili, intrecci relazionali come ricchezza culturale, pregni di senso della memoria e di appartenenza territoriale. Bagaglio imprescindibile per valorizzare la ricchezza espressiva del mondo contemporaneo pugliese. 

Quattordici gli artisti che espongono, fino al 18 febbraio, alla galleria Rossocontemporaneo, situata nel pieno centro di Taranto: Raffaele Fiorella, Fabrizio Fontana, Andrea Francolino, Leg, Mariateresa Marino, Luigi Massari, Dario Molinaro, Michela Muserra, Nocci, Giuseppe Petrilli, Enzo Rosato, Patrizia Emma Scialpi, Giuditta Solito, Stencilnoire. 

Dall'eccentrico universo di Fabrizio Fontana, che reinterpreta in chiave ludico-psicoanalitca la materia, riciclando materiali di scarto, alla poetica artistico-letteraria di Dario Molinaro, che avvia la sua ricerca dall'architrave dell'arte: il disegno. Dalle video-installazioni di Raffaele Fiorella che raccontano di universi paralleli ai volti imperscrutabili e intensi, dei dipinti di Giuditta Solito. 

La valenza dissacrante dell'opera di Andrea Francolino, poi, unisce l'ironia alla potenza comunicativa di messaggi anti-consumistici. Magnetico e raffinato il mondo artistico di Patrizia Emma Scialpi, mentre decisamente pop e ispirato ai manga è il tratto - sbarazzino e giocoso - di Michela Muserra. 

 

I Fili di Ersilia - collettiva

Rossocontemporaneo

via Regina Margherita 40 (p.zza Garibaldi) - Taranto

Infoweb: rossocontemporaneo.wordpress.com

Informazioni su 'Cecilia Pavone'