Perino & Vele. Luoghi Comuni - Fondazione Arnaldo Pomodoro

arte, mostre, eventi, artisti, cultura contemporanea

La domanda da La tregua di Primo Levi, citata dal curatore Lorenzo Respi, contiene lo spunto essenziale della mostra: “Ma quante sono le menti umane capaci di resistere alla lenta, feroce, incessante, impercettibile forza di penetrazione dei luoghi comuni?”. Domanda retorica che ovviamente non richiede risposta, ma intende provocare la coscienza morale. Su questa stessa linea si pongono le opere di Perino e Vele, che riassumono diciassette anni di denuncia “visiva” di tanti luoghi comuni che dominano il nostro tempo.

Esiste un meccanismo, nella mente di ognuno, disponibile all’ascolto e all’assunzione delle soluzioni facili, dei pregiudizi, delle lusinghe del conformismo, dei luoghi comuni. Il luogo comune intasa le strade della mente libera, le ingorga, le blocca, le chiude a nuove e diverse possibilità e si pone come assioma per poi insinuarsi nel tessuto culturale e restarci facendo passare silenziosamente i nefasti effetti della sua persuasività. Negli ampi spazi della Fondazione Pomodoro avviene un subitaneo passaggio dai “luoghi comuni” secondo l’accezione di inerzia del pensiero, al “luogo comune” come terreno condiviso: le opere dei due artisti rappresentano i primi, ma attraverso i dubbi, la curiosità e la riflessione critica, li sfidano nella mente del pubblico.

Sculture esplicite che evitano accuratamente i nascondigli solitamente offerti dall’ambiguità interpretativa e dalla ricerca della bellezza estetica, rendono possibile un’”arte di informazione”, priva di sottintesi o allusioni, servendosi solo di verità documentate. Anche nel materiale. La cartapesta non serve solamente a costruire maschere di carnevale o a realizzare laboratori didattici per bambini: questa esposizione mostra che essa può dare forma a monumentali opere dalla triste ed agghiacciante ironia. Le illustrazioni dei quotidiani con cui sono assemblate prendono vita, si fanno corpi plastici. Le pagine di giornale dello sfogliare a volte distratto del primo mattino raccontano Storie e Storia imponenti come le sculture, asciutte, semplici ed essenziali risultanti dal loro assemblaggio e trasformazione.

 

L’esposizione si divide in ambiti particolarmente soggetti ai luoghi comuni che lasciano tracce evidenti a livello culturale e sociale. I giornali, anche quelli letti e dimenticati, si riaprono.

I lavori del duo artistico, manti di carta visivamente ed emotivamente pesanti come la pietra, sono un tutt’uno con i loro titoli diventando forme metaforiche che provocano sorrisi e riflessioni amare. Le scritte sbiadite sulle indicazioni stradali sono i Luoghi comuni (lavoro ispirato al libro di Pino Corrias) che parlano del carattere della nostra nazione per mezzo delle controverse vicende che l’attraversano. Impronte di proiettili, di cui sembra quasi di percepire il rumore, forano sarcasticamente la scritta Goodbay su un cartellone di benvenuto, le frecce che puntano in direzioni opposte di It’s the right direction e la saracinesca abbassata di Public invasion. Il figlio perfetto Statura 190, capelli biondi, occhi azzurri, professione Ingegnere è un pacchetto già pronto in una carrozzina e l’appartamento perfetto Vendesi monolocale Salotto Cucina Bagno con vista panoramica £ 4,5 milioni è un divano/lavandino/sanitari, con pesce rosso incluso. Tristi scorci di violenza sugli esseri viventi sono la parte non raccontata delle guerre: sagome di animali giacciono nella serie Porton Down, giganteschi fogli ordinatamente impilati contengono i più cruenti metodi di interrogatorio del Kubark Counterintelligence Interrogation, la sagoma di un uomo su un materasso e due stampelle sono ciò che resta di Mina.

Sottili griglie regolari ricoprono tutte le venticinque opere tracciando una trama che annulla la distanza geografica e temporale dei “luoghi comuni” e guida attraverso le vicende umane in cui si definisce la memoria passata, presente e quella del futuro.

 

 

INFO MOSTRA:

 

7 Aprile – 17 Luglio 2011

Perino e Vele. Luoghi Comuni

Fondazione Arnaldo Pomodoro

Via Solari, 35 - Milano

www.fondazionearnaldopomodoro.it

Tel. 02 89075394/5

 

 

Informazioni su 'Stefania Nano'