Asteria alla Corte di Minosse (di Davide Mana)

Asteria alla Corte di Minosse

di Davide Mana

8PiecePress

71 pagine, 1,50 euro

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Sinossi

"Il Tempo e l'Occasione sono padroni inflessibili." 
Strappata ad una eternità di nulla e perduta nel tempo e nello spazio, Asteria è al servizio di forze che non riesce a comprendere. 
Per risolvere il mistero della propria esistenza, Asteria dovrà prima risolvere il mistero che avvolge la Corte di Minosse. 
Dovrà sopravvivere alla furia del Minotauro. 
E questa è solo la prima delle prove che l'attendono.
Commento
Scrivere uno sword and sorcery - meglio ancora uno sword and sandal - non è cosa da poco.
Non in questa epoca storica, non in Italia.
Davide Mana lo fa, introducendo una nuova saga di novelette che hanno come protagonista l'amazzone Asteria, recuperata dall'oblio, forse dall'Ade, da forze sconosciute, che reclamano delle sue innegabili capacità guerriere.
In questa prima avventura Asteria si trova ad affrontare i pericoli della corte del sovrano cretese Minosse, che ha al suo servizio l'orrido e potente minotauro, ma non solo.
Il perfido Re ha anche trovato alcuni degli straordinari macchinari che appartennero al misterioso popolo di Atlantide, e ha intenzione di utilizzarli per estendere il suo dominio sul resto del Mediterraneo.
Storia intensa e ricca di colpi di scena, Asteria alla Corte di Minosse si fa leggere tutta d'un fiato, lasciando il lettore con la necessità di averne altre "dosi".
I rimandi multi-genere (per esempio alla produzione manga/anime del maestro Go Nagai) si fondono con la tradizione classica del peplum, dando vita a un amalgama perfetto.
Asteria è un personaggio femminile diverso da quelle a cui ci ha abituato l'editoria moderna del fantastico. E' tridimensionale, viva. non rinuncia a essere donna, ma non è né una sgualdrina né una passiva pedina in mano a uomini più forti di lei.
Non mi pare poco, che ne dite?

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