i CITOFONI MILANESI ci PARLANO //// ancora questo WEEK END per goderci i PALAZZI STORICI del FAI

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Che il nostro paese abbia delle bellezze nascoste lo sappiamo. Che queste bellezze siano spesso spunto per un’intelligente campagna di valorizzazione e diffuzione lo sappiamo meno.

L’ultima idea è nata in collaborazione tra il FAI (Fondo Ambiente Italiano) e l’agenzia McCann Worldgroup che, con la partecipazione di altre realtà milanesi come Eccetera per quanto riguarda lo sviluppo tecnico audio, Opendot e MRK Productions – grazie alla regia di Marco Rossi – decide di dare vita a realtà per cui Milano è da sempre nota: la preziosità di alcuni interni di Palazzi privati che ben poco si conoscono, perché sono tesori nascosti. Ecco che McCann e il FAI per questi tesori d’Italia si pongono una domanda specifica: “se i palazzi d’Italia iniziassero a parlare, che segreti ci racconterebbero?”. E a dare più risposte sono l’unico mezzo di comunicazione verso l’esterno che i palazzi hanno, il citofono. Attraverso questa interazione i citofoni iniziano a parlare coi passanti per le strade: raccontano storie e aneddoti su ciò che hanno vissuto, interagiscono con i cittadini. Un modo ironico e ben sviluppato per risaltare qualcosa che abbiamo da sempre, ma a cui non prestiamo più attenzione. Open Doorbells – i citofoni raccontano, avrà il suo termine il 18 ottobre, nella giornata di FAImarathon, dove verranno aperti 500 luoghi preziosi in tutta Italia. Ho posto qualche domanda all’ideatore di questa bella storia, Niccolò Moronato.

Credi che il binomio grande agenzia + qualcuno che si occupa, da anni, di cultura e riqualificazione ambientale e, nel caso del FAI, di un patrimonio storico, non dovrebbe essere qualcosa di naturale? Sia le agenzie, sia le non-profit, hanno capito che fare una “pubblicità” per una giusta causa non è per forza e sempre in perdita. Ad esempio, se il nostro patrimonio venisse valorizzato ci sarebbe un ritorno economico per tutti: il gelataio che ha un luogo in più in cui portare il suo carretto; l’albergo che ospita molti più turisti, fino all’agenzia che forse avrebbe dei nuovi clienti che prima non esistevano. In questo caso è giusto che chi si impegna per far sì che questo avvenga abbia a disposizione la forza di un’agenzia creativa storica ed affermata come McCann. Questo succede già: il festival di Cannes (quello per pubblicitari) da tempo ha indetto una categoria dedicata proprio a questo, chiamato Grand Prix For Good. Ed è molto, molto tosto vincerlo.

L’idea è venuta da un’esigenza milanese di riaprire i cortili dei palazzi, di cui secondo te si sentiva la mancanza ? Io la sentivo, la maggior parte delle persone non saprei. E’ difficile sentire la mancanza di qualcosa che non si conosce. Di certo c’è che, come i monumenti nascosti, anche il citofono è un oggetto ignorato, tralasciato. In realtà però i citofoni, esteticamente, raccontano già la storia e l’identità del palazzo a cui sono attaccati. Sono belli, solo che non li guardiamo mai. L’idea, quindi, nasce innanzitutto dal re-purpose di questo mezzo un po’ vecchiotto. E, successivamente, da un desiderio di scoperta di ciò che si nasconde dietro i portoni delle nostre città, Milano in primis, visto che è la città nascosta per eccellenza.

Quanto dura la campagna? Credi sarà fine a se stessa, o avrà un seguito per la città? La campagna dura fino a domenica 18 ottobre, giornata della FAImarathon, me è idealmente solo un inizio. Ci piacerebbe che regolarmente i citofoni dei palazzi potessero parlare ai passanti, invitandoli ad entrare. Perché è vero che al nostro patrimonio mancano fondi e forza lavoro, ma per iniziare un cambiamento serve una sola cosa: la curiosità degli italiani.

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https://www.youtube.com/watch?v=CW0BsAkcMh

Informazioni su 'Rossella Farinotti'