Viaggiare all'antica


Il desiderio di viaggiare è da sempre insito nell'uomo. Per secoli è secoli il concetto di “viaggio” non veniva minimamente accostato a quello di “piacere”. Chi affrontava certi peripli, che potevano durare anche mesi, o anni, lo faceva per esigenze pressanti: guerra, emigrazione, per ambasceria, per acquisire conoscenze, pellegrinaggi.

Il moderno concetto di turismo pare che sia nato più o meno nel XVIII secolo, ed era comunque un lusso, il grand tour, riservato solo ai ricchi e agli aristocratici. Per parlare di turismo di massa – o una parvenza del medesimo – occorre spingersi fino al 5 luglio 1841: Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte dal treno, organizzò un viaggio di 11 miglia da Leicester a Loughborough. Ben 570 persone vi parteciparono, al costo di uno scellino a testa. Il successo fu tale da spingere lo stesso Cook ad organizzare pacchetti turistici sempre più articolati, dando inizio all'industria turistica modernamente intesa.

 

Oggi come oggi il turismo è una delle industrie più prolifiche. Milioni di viaggiatori si spostano ogni giorno, perlopiù su aerei, per trascorrere vacanze più o meno rilassanti, molte delle quali in terre che hanno fatto dei turisti la loro primaria fonte di reddito. Quel che si è perso, oltre al gusto dell'esplorazione, è anche la bellezza del viaggio. Non importa più come si arriva in un posto: basta farlo in fretta. Non colpevolizzo certo i viaggiatori: aerei charter scomodi e oberati dai ritardi, treni sporchi e affollati, autostrade grigie e eternamente uniformi. Possono questi essere considerati momenti indimenticabili da ricordare sui diari delle vacanze? Di certo no. Meglio arrivare subito al resort (o all'hotel, o al rifugio) e lasciarsi alle spalle quella moltitudine di nostri simili che sudano e strepitano su quelle scatolette di latta che sono i moderni mezzi di trasporto.

 

C'è stato tuttavia un tempo in cui il viaggio era tanto importante quanto la meta. Diciamo che questo periodo comprende la seconda metà dell'Ottocento e la prima del Novecento. Il mondo era tutto una scoperta, la globalizzazione una bestemmia e viaggiare era il modo più avventuroso per uscire dalla quotidianità. Altro che Internet e Facebook!

Ci sono tre straordinari mezzi di trasporto che mi sarebbe sempre piaciuto provare. Ciascuno di loro, tuttora, vive nella leggenda. Parlo dei dirigibili Zeppelin, dell'Orient Express e – ma qui forse è bene averlo evitato – del Titanic (e delle navi simili a esso). Occupiamoci dei prime due miti, mentre al Titanic dedicherò presto un articolo a parte.


 

Più leggeri dell'aria

 

Gli Zeppelin, per farla breve, furono dei dirigibili rigidi sviluppati in Germania nei primi del '900. In seguito gli Zeppelin vennero copiati anche in Francia, Regno Unito e USA. Oltre a essere utilizzati come bombardieri durante la Grande Guerra, questi dirigibili furono soprattutto degli straordinari mezzi di trasporto in tempo di pace. C'erano rotte fisse che attraversavano il mondo, tanto che la sola compagnia aerea Deutsche Luftschiffahrts-AG fece viaggiare Zeppelin per circa 200.000 km, trasportando circa 40.000 passeggeri.

Anche se i dirigibili vennero praticamente abbandonati dopo gli anni '30, ancora oggi c'è chi garantisce la possibilità di fare un viaggio su questi splendidi velivoli. Ovviamente sono i tedeschi ad aver ripreso l'orgogliosa tradizione nazionale: la compagnia aerea Deutsche Zeppelin Reederei offre, in primavera ed estate, voli turistici su Costanza, Lindau o Bregenz. Qui tutte le notizie in italiano per chi volesse dedicarsi questo lusso: http://www.turismo.it/vacanze/avventura/volare-sul-dirigibile-zeppelin

 

L'Orient Express

 

Orient Express è il nome di un treno passeggeri a lunga distanza messo in servizio dalla Compagnie Internationale des Wagons-Lits che collegava Parigi Gare de l'Est a Istanbul. Iniziato nel 1883, il servizio si interruppe per le guerre mondiali fra il 1914 e il 1921 e fra il 1939 e il 1945, per cessare definitivamente nel 1977 a causa della concorrenza dei trasporti aerei. Oggi l'Orient-Express è un servizio quotidiano Parigi-Vienna. Il suo nome richiama alla mente Agatha Christie, il lusso e il puro piacere del viaggiare in treno.

Come già detto l'attuale Orient-Express copre la sola tratta Parigi-Vienna (fino al 2001 si spingeva ancora fino a Budapest e Bucarest). Di tanto in tanto alcune agenzie turistiche organizzano veri e propri viaggi deluxe, con percorsi alternativi che toccano più punti del tragitto ferroviario, con tanto di gite guidate nelle città in cui l'Orient-Express fa tappa. Gli interessati possono leggersi questo esaustivo articolo de IlSole 24 ore e... sognare un po'.

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