“Suggestioni” al confine tra Arte, Moda e Design | Ivan Quaroni

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Suggestioni” al confine tra Arte, Moda e Design

di Ivan Quaroni

 

 

 

Si parla sovente della necessità di una collaborazione tra le arti visive e le altre discipline creative. È un ritornello al quale ci siamo abituati, ma che raramente ci ha fornito esempi riusciti d’innesto, ibridazione e connessione tra ambiti tradizionalmente poco dialoganti. Recentemente mi è capitato di assistere alla presentazione di un evento che vedeva coinvolti un’artista, un designer, una stilista, una griffe di moda, un’associazione culturale e un’azienda produttrice di complementi d’arredo. L’occasione si è presentata durante l’ultimo Salone del Mobile di Milano. Il progetto, intitolato “Suggestioni” e pensato dall’associazione culturale Arsprima, impegnata a sostenere e divulgare i linguaggi espressivi di giovani artisti, ha coinvolto l’artista Eloisa Gobbo, il designer Giampietro Preziosa e la stilista Bianca Gervasio, creative director della maison Mila Shön. Lo scorso aprile, il flagship store della nota griffe di moda ha aperto i battenti della sua sede milanese in C.so Venezia 18 per presentare al pubblico ö-chair, una seduta prodotta dalla storica azienda CMODONUTTI, ideata dal giovane designer, scenografo e architetto d’interni Giampietro Preziosa e disegnata, nella sua componente tessile, dall’artista Eloisa Gobbo, considerata una delle più interessanti esponenti della Pattern Painting e della nuova figurazione pop.

La sedia, concepita in edizione limitata nelle varianti bianca e nera, possiede linee eleganti, allo stesso tempo sinuose e rigorose, che richiamano gli anni Settanta. Ai lati si aprono due oblò, fortemente voluti da Bianca Gervasio con l’intenzione di richiamare le ricerche di un grande maestro dell’arte del Novecento: Lucio Fontana. Si tratta di una citazione naturale per una griffe come Mila Shön, che nel corso degli anni ha creato collezioni ispirate oltre che a Fontana, anche a Kenneth Noland, Calder e Vasarely. Ad Eloisa Gobbo, il cui lavoro è parso in sintonia con il gusto della casa di moda, è stato affidato il compito di disegnare il tessuto che ricopre l’imbottitura della seduta. Per ö-chair, l’artista padovana ha scelto un sontuoso pattern floreale, stampato da Prima Linea Editoria Tessile, azienda che così inaugura la sua prima collezione di tessuti per l’arredo firmata Mila Shön.

Per Eloisa Gobbo, l’uso di motivi floreali e di pattern geometrici, di silhouette ed icone ripetute e moltiplicate, corrisponde ad una precisa volontà di riaprire un dibattito sulla dignità dell’ornamento nell’arte contemporanea italiana. Nei suoi ultimi lavori, infatti, l’artista ha recuperato l’accattivante bellezza dei motivi floreali, connettendola allo spirito dell’estetica pop grazie ad uno stile contraddistinto da tinte piatte e linee di contorno marcate. La fascinazione per pattern e texture dell’artista riverbera anche nella serie di nuove sculture - anch’esse presentate nel negozio di Mila Shön – liberamente ispirate alle matrioske russe. Si tratta di opere realizzate con la tecnologia della stampa 3D, utilizzata dalle aziende per creare rapidamente prototipi di prodotti da lanciare sul mercato. Grazie a questa tecnica, che rende finalmente possibile stampare un oggetto tridimensionale a partire da un semplice file digitale, Eloisa Gobbo ha creato le sue matriosche, immaginandole come una delicata rete di linee intrecciate, la versione solida di un pattern che, alternando pieni e vuoti, produce affascinanti suggestioni geometriche.

 

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