Art and Ars Gallery, la fantasia del riciclo nel processo creativo della collettiva "Ad libitum"

 

Il processo creativo che si esprime, libero, attraverso il riciclo dei materiali.  Superando, così, le barriere del consumismo che impone l'acquisto selvaggio di nuove merci invece che la riparazione di quelle vecchie. Ma soprattutto in una visione dell'arte come soffio vitale che rianima oggetti destinati ad essere gettati via o alla memoria. E' questo il fulcro concettuale della collettiva "Ad Libitum", curata da Gigi Rigliaco, che inaugura domenica 20 novembre (fino all'8 dicembre) alla Art and Ars Gallery di Galatina. Sette artiste salentine reinventano oggetti di vita quotidiana, come abiti, mobilia, utensili da cucina, lampade, in base al significato dell'espressione latina "ad libitum", a piacere, a volontà. 

La libertà espressiva e creativa traspare, infatti, nell'approccio artistico di Angela Potì, Adalgisa Romano & Antonella Caputo, Alisia et Bebey e Valentina D’Andrea che, partendo dal datum, ridisegnano l'esistente col pennello della fantasia. In particolare utilizzando i materiali più eterogenei, anche riciclati. Per trasformarli in creazioni artistiche sempre diverse. Tutto deriva da altro e diventa altro. Come scrive Gigi Rigliaco: "Buste di plastica che diventano lampade e vecchi mobili divenuti sculture, ricami con scampoli di gomitoli colorati e pezzi di giocattoli elevati a gioielli, tra suoni e profumi di cose mai perdute e cose ritrovate che si mescolano e tornano vive … e così via … ad libitum".

 

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