Bill Viola /// ha chiuso la mostra a Villa Panza

Tre giorni fa, il 28 ottobre 2012, ha chiuso la mostra di Bill Viola, probabilmente il più noto videoartista nell’ambito contemporaneo. Alla stregua di un Peter Greenaway, ma con una differenza: Viola si è sempre dedicato solo all’arte e non al cinema puro, lavorando e adattando le sue opere in Musei, Fondazioni e gallerie di grande rilievo, ma anche decontestualizzandosi, come il suo video all’interno della chiesa di San Gallo a Venezia nel 2007. Un lavoro con forti basi manieristiche, Viola è sicuramente uno che ha studiato il nostro ’500, e ha cercato di riportarlo col suo mezzo, il video appunto, con il valore aggiunto del movimento (lento e carico di pathos) dei suoi attori, creando grande suggestione ed emozione, in maniera forse facile, ma sicuramente importante.

Ho conosciuto Viola quando lavoravo all’Assessorato alla cultura, è lui rappresenta il suo lavoro, con passione, semplicità, e molto lavoro. Per chi non avesse visto la mostra nello splendido contesto di Villa Panza di Biumo ecco il comunicato e qualche immagine.

Bill Viola, simbolo della video arte, ha realizzato per Villa Panza la mostra Reflections. Sono esposte undici installazioni che definiscono i temi centrali del suo lavoro dagli anni ’70 ad oggi, scelte e pensate appositamente dall’artista americano in dialogo con l’architettura del luogo. Le opere creano un viaggio di spiritualità e di energia dal quale il visitatore uscirà completamente trasformato.

Nelle Scuderie della Villa è esposto il sorprendente Nantes Triptych (1992) che documenta la ricerca di Bill Viola attraverso concetti esistenziali quali la nascita, la morte e la trascendenza. Nell’installazione Reflecting Pool (1977-79) l’artista disamina i temi della purificazione, della dissoluzione e della rinascita. Il percorso continua nell’ala padronale con The Darker Side of Dawn (2005) dove la natura è protagonista con il suo solenne e impercettibile movimento e dove l’artista ha voluto creare un’eco al parco di Villa Panza.

La mostra prosegue con i lavori figurativi della serie Trasfigurations (2007-08) in cui l’acqua diventa il simbolo di transizione tra la vita e la morte. Tra le opere è presente anche Emergence (2002), uno dei capolavori di Bill Viola noto per il riferimento al patrimonio figurativo del passato. Esposto per l’occasione a Villa Panza come omaggio al territorio di Varese, al suo Sacro Monte e agli affreschi di Masolino da Panicale nella Collegiata di Castiglione Olona. La mostra è a cura di Kira Perov”.

 

Informazioni su 'Rossella Farinotti'